Panoramica del bioreattore a onda
Con un volume di lavoro fino a 25 litri, il bioreattore a onda è ampiamente utilizzato nella ricerca sulle scienze biologiche, nella coltura di semi e nella produzione nel settore biofarmaceutico, fornendo una soluzione efficiente, sicura e a basso costo per la coltura cellulare.
Principio di funzionamento
Il principio di funzionamento del bioreattore ad onde è quello di fornire la miscelazione gas-liquido e la dissoluzione dell’ossigeno attraverso un movimento oscillante simile a un’onda. Il moto ondulatorio all’interno del reattore spinge il liquido di coltura verso l’alto e verso il basso, consentendo una distribuzione più uniforme del gas nel liquido, aumentando così la solubilità dell’ossigeno e l’efficienza della crescita cellulare. L’uso del moto ondulatorio per aumentare l’area di contatto gas-liquido evita alle cellule i danni da stress di taglio che possono essere causati dalla tradizionale aerazione a bolle. La frequenza, l’angolo e la velocità di rotazione dell’oscillazione possono essere regolati con precisione in base alle diverse esigenze cellulari, garantendo la crescita delle cellule durante il processo di coltura.
Inoltre, il reattore è dotato di sensori di pH e DO per monitorare e regolare in tempo reale importanti condizioni di crescita durante la coltura cellulare, tra cui il pH e la concentrazione di ossigeno, garantendo così una crescita cellulare stabile. Grazie all’uso di sacche di reazione a onda monouso, si riducono le operazioni di contaminazione e pulizia all’interno del recipiente, con conseguente riduzione della complessità operativa e dei costi di produzione.